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Palazzo Griffi - ex Casa de Paoli

La storia

“Nel XII° sec. Braone venne infeudato dal Vescovo di Brescia alla famiglia Griffi di parte Guelfa e che molta parte ebbe nei primi anni del sec.XV nelle lotte tra Ghibellini e Visconti…..Questa nobile famiglia si estese in vari paesi e in Valle e in vari rami fra i quali uno si stabilì a Braone. Fin dai primi secoli della Chiesa fu famiglia numerosa, potente e dominante tutto il villaggio…..occupò cariche religiose e civili…..L’ultimo dei Griffi di Braone fu Girolamo fu Evangelista, morto per colpo apoplettico ai 27 settembre 1877 in età di 85 anni.”(Memorie di Don Domenico Rebuffoni 1912) Riguardo al Palazzo Griffi non si conosce il periodo della costruzione originaria e la data 1686 sta ad indicare presumibilmente una ristrutturazione e(o)un ampliamento di un edificio precedente. Infatti…. “Le prime abitazioni sorsero in località ‘Fontana’ ad est dell’attuale paese, che fu più tardi rovinato dalle acque riversate dalle vallette ‘Qué e Testùr’ e dal torrente Pallobbia distruggendo nel 1421 e nel 1533 gran parte del paese fatta eccezione delle case Cocchi, Gronchi e Griffi.”(Enciclopedia Bresciana) Palazzo Griffi è una tipica dimora signorile del settecento con portone ionico, con un bel portico e un pregevole loggiato. 

Il Comune l’ha acquistato per la realizzazione di miniappartamenti per persone a basso reddito e ha provveduto al suo restauro(1996-97 Arch.Laura Salvatore Nocivelli) usufruendo di fondi regionali ALER. Il restauro è avvenuto rispettando le strutture antiche, in particolare gli archi della splendida loggetta. Sono state recuperate la travi dei solai, è stata ripristinata la meridiana posta sulla parete frontale, è stato sistemato l’ampio viale pedonale di accesso ecc. Con tale intervento si è cercato di rivitalizzare l’antico edificio, disabitato da moltissimo tempo, dal punto di vista ambientale e sociale, con la conseguente conservazione di un’opera di notevole aspetto architettonico.

Braone 21 Gennaio 2009 
Prandini Rino


Epigrafe Griffi

Nell'aprile del 1580,in occasione della visita pastorale alla Parrocchia di Braone da parte del Cardinal Borromeo (S. Carlo) venne concesso alla famiglia Griffi e ai discendenti di mettere la propria tomba all'interno della chiesa come avveniva per i Sacerdoti, mentre tutta le altre sepolture erano all'esterno sul sagrato. 
Con la costruzione della Parrocchiale(iniziata nel 1737) questa tomba(2 defunti) fu distrutta e nel 1764 fu posizionata un'altra nel pavimento della chiesa con una nuova pietra, ma con incisa la stessa epigrafe(parole) in latino che c'era nella lapide tutta rotta del 1580.(nel 1800 in questo sepolcro risultavano11 defunti).
Quasi sicuramente le ossa dei defunti Griffi con quelli di una sepoltura dei Sacerdoti, in seguito dell'editto napoleonico di Saint-Cloud(1804) che obbligava le comunità a costruire i cimiteri fuori dell'abitato, nel 1809 furono tolte e ammucchiate dove ora sorge la chiesetta di S.Luigi, tuttavia la lapide fu rimessa ancora nel pavimento della Parrocchiale . Nel 1961, col rifacimento del pavimento, questa venne tolta e, durante la rimozione , rovinata e messa in un ripostiglio della chiesina di S. Luigi. 
Nel mese di Novembre del 2011,mentre si stava ristrutturando la chiesina di S. Luigi, la pietra tombale, data per dispersa, è stata ritrovata, anche se in cattivo stato. 

L'epigrafe in latino di questa lapide datata 1764, di pietra calcarea, di colore grigio-chiaro e di cm 65xcm 65xcm 10, dice che il Cardinal Borromeo ,durante la sua visita pastorale ,concesse il sepolcro al suddito Stefano, alla famiglia Griffi (Antonio, Giacomo ,Giovanni, Gentile e a tutti i discendenti) purché sempre mantengano a proprie spese la tomba. (Questo è quanto si evince da ciò che parzialmente è scritto sul reperto).
Quindi si ritiene opportuno che tale reperto sia collocato ancora nella Parrocchiale, suo naturale luogo storico, in modo che tutti lo possano vedere.

Questa lapide è stata collocata nell'altare di S. Giovanni Napomiceno e da ciò che si può vedere presenta al centro, in forma cancellata volutamente o dal calpestio dei fedeli, uno stemma gentilizio ,secondo me, non dei Griffi che avevano come simbolo il grifone. Infatti vi sono tre strisce scaccate sormontate da un'aquila.(18/12/2011)

Braone 21 Gennaio 2009 
Prandini Rino